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Checklist Operativa + Modello Pronto

Visto che ti sto invitando ad agire, in questa pagina ti propongo il processo pratico, i 7 passi da fare per trovare la tua unicità, il tuo angolo di comunicazione, per ispirare da subito fiducia e professionalità.

Prima di continuare però, sappi che io rispetto molto il tuo tempo e per questo motivo voglio dirti cosa NON è questa guida, e in più ho anche una “brutta notizia”.

Ciò che sto per condividere con te non è una soluzione facile e veloce. Non si tratta di “trucchetti” da usare sui social per diventare “virale”. Anche solo leggere e capire ciò che troverai scritto più sotto, richiede un certo lavoro mentale da parte tua.

Ok, adesso che mi sono tolto davanti la “brutta notizia”, ti presento il sistema in 7 passi per differenziarti dalla concorrenza e farti scegliere dai clienti.

Buona lettura!

Passo #1: Scrivi il Tuo Personal Brand Manifesto

È il primo e fondamentale passo per costruire un brand personale solido e duraturo nel tempo. Ed è anche la prima cosa da fare prima di qualunque azione promozionale.

La domanda da farti è:

Cosa posso offrire di unico al mio pubblico… qualcosa che nessun altro è in grado di offrire?”

Conoscere te stesso o te stessa è il primo e fondamentale passo
per costruire un brand personale solido e duraturo nel tempo.

Ed è anche la prima cosa da fare prima di qualunque azione
promozionale.

Lo devo ripetere? 🙂

Prima di “venderti”, devi capire bene esattamente “cosa” stai vendendo e “a chi”. Non devi creare un personaggio.

Fare personal branding, alla fine, è un processo molto introspettivo.

Ecco il modello pronto per scrivere il tuo Personal Brand Manifesto:

Sono [pregio], [pregio] e [pregio]. Mi piace [passione], [passione] e [passione]. Essendo [competenza], [competenza] e [competenza], il mio obiettivo è aiutare [chi] a [ottenere un risultato / risolvere un problema] mediante il mio [sistema / metodo / processo].

Puoi scaricare il modello pronto da qui.

Mentre qui trovi il mio compilato (e provvisorio):

Sono una persona gentile ed empatica. Mi piace insegnare e trasmettere le mie conoscenze agli altri. Essendo docente di digital marketing e comunicazione online, il mio obiettivo è aiutare le persone a monetizzare le proprie competenze grazie al digital.

È migliorabile almeno del 100%, ma va bene così.

Non devi avere fretta, anche perché ci vuole tempo e si tratta di un processo fluido. Lo modificherai, migliorerai o cambierai nel tempo.

Il punto fondamentale del Personal Brand Manifesto è l’ultima riga (“il mio obiettivo è…“) perché qui deve emergere la tua differenza chiara rispetto agli altri.

Bonus tip: specializzati… ad esempio se sei un social media manager, ti puoi presentare come social media manager per le palestre, se sei un commercialista, ti puoi presentare come consulente per start-up, e così via.

Passo #2: Individua il Giusto Target

Una volta che hai incastrato bene le tue passioni, le tue competenze ed il tuo punto differenziante, è ora di capire meglio a chi ti rivolgerai.

Ora, è chiaro che dipende dal settore in cui operi, ma riprendendo gli esempi di prima, i pubblici saranno le palestre o le start-up.

Ma devi fare un passo avanti.

Devi proprio immedesimarti nel tuo pubblico.

Devi pensare, parlare e scrivere come loro.

Devi capire i loro problemi, aspirazioni, frustrazioni, speranze e desideri.

Qui l’obiettivo è veicolare il giusto messaggio al giusto pubblico, quindi dedica tutto il tempo necessario a capire chi è il tuo cliente ideale.

I miei consigli su questo fronte:

  • Crea un sondaggio con Typeform oppure Google Moduli e pubblicizzalo alla tua lista di contatti (clienti, fan pagina Facebook, Instagram, di persona, ecc.). Come prima domanda, chiedi qual è il problema più grave che non riescono a risolvere, e cerca di ottenere almeno un centinaio di risposte
  • Usa Ubersuggest per scoprire le parole che le persone usano
    su Google quando cercano un prodotto o servizio come il tuo. Integra la ricerca usando anche questi strumenti: SEMrush, AnswerThePublic, KeywordShitter. In questa fase, ti serve entrare in totale confusione perché inneschi la creatività
  • Vai su Amazon, cerca i libri bestseller del tuo settore e leggi gli indici degli argomenti e, soprattutto, le recensioni: di cosa si lamenta la gente? Di cosa invece è entusiasta? Annota tutto perché saranno le parole che userai nella tua comunicazione per far scattare subito connessione empatica
  • Spulcia i gruppi Facebook e LinkedIn del tuo settore ai quali sei iscritto (oppure cercali ed iscriviti). Leggi i post che hanno avuto più successo e partecipazione, leggi soprattutto i commenti. Anche qui, prendi nota di tutto, anche di un eventuale “gergo“, espressioni o richieste ricorrenti, ecc.

Lo so. È un lavoro lungo e noioso.

Io l’ho “snobbato” per anni e anche per questo banale errore, non riuscivo ad ottenere i risultati che speravo.

Quindi, ti consiglio di dedicare il giusto tempo a questa fase perché è fondamentale per conoscere il profilo del tuo pubblico. Fa tutta la differenza, credimi.

Passo #3: Crea il Tuo “Quick Win Content

Il modo migliore per entrare in contatto con i tuoi futuri clienti, per ispirare fiducia e professionalità è dimostrare loro di che pasta sei fatto o fatta 🙂

E per raggiungere questo obiettivo, ti consiglio di creare quello che io chiamo un “Quick Win Content“, cioè un piccolo contenuto che spacca.

È un contenuto gratuito da offrire al tuo pubblico in cambio della loro email (o altro contatto), ma per essere davvero efficace, deve rispettare il criterio D.E.S.C.A., cioè deve essere un contenuto:

  • Denso di informazioni veramente utili e di valore
  • Empatico in quanto “educa” le persone alla tua unicità
  • Specifico, cioè focalizzato su un problema preciso
  • Corto, si deve “consumare” in 5 – 10 minuti
  • Applicabile ovvero facile da capire e da mettere in pratica

Per quanto riguarda il formato di questo “Quick Win Content“, ti puoi veramente sbizzarrire, ma per non perderti (almeno all’inizio), ti suggerisco di preparare un semplice PDF.

Può essere una guida pratica per svolgere un determinato compito, uno “special report” che contiene informazioni utili oppure una “checklist operativa” simile a questa che stai leggendo, magari anche più sintetica, o ancora una collezione di modelli pronti.

Un paio di esempi di titoli per il tuo “Quick Win Content“:

  1. Il sistema in 5 passi per promuovere la tua palestra su Instagram
  2. Checklist per trovare finanziamenti agevolati per la tua start-up

Strumenti che puoi usare:

Mi raccomando: questo benedetto “Quick Win Content” deve proprio spaccare, devi stupire le persone e fargli percepire subito la tua professionalità.

Non cadere nella trappola che “siccome è gratis, allora tanto vale farlo così così“. No, errore gravissimo.

Un’ultima considerazione prima di illustrarti il passo successivo.

Cura anche l’aspetto grafico di questo contenuto. Non devi fare niente di eccezionale e gli strumenti che ti ho segnalato più sopra ti aiutano a realizzare un documento esteticamente gradevole, grazie ai modelli pronti disponibili (soprattutto Canva Presentazioni).

Se puoi spendere qualche soldino, dai un’occhiata anche a Graphic River, dove puoi trovare modelli pronti per presentazioni (Keynote, PowerPoint e Google Slides) a pochi euro.

Se non hai particolari competenze grafiche (come me), allora ti consiglio di scegliere il modello pronto che si addice di più al tuo argomento, e di cambiarlo il meno possibile (metti solo il tuo testo e qualche immagine coerente con le cose che dici).

Passo #4: Crea il Tuo “Qualification Product

Non metterti anche tu a creare l’ennesimo blog di successo, ti prego!

A meno che non vuoi aspettare di diventare anziano o anziana prima di monetizzare qualcosa 🙂

Sì perché adesso devi monetizzare, almeno per ripagarti le spese pubblicitarie e per testare la tua idea di business.

La migliore strategia è creare un “Qualification Product“, cioè un primo prodotto a basso costo (€20 – €50) che ti serve per ”qualificare” i tuoi contatti appunto.

In sostanza, devi verificare se le persone che ti seguono sono disposte ad investire una piccola somma (togliendoti davanti eventuali “scrocconi” che vogliono solo “cose gratis”).

Questa offerta la devi fare subito, cioè già dalla prima email che invierai subito dopo aver consegnato il tuo “Quick Win Content“.

Se vuoi, puoi anche saltare questa fase e passare direttamente all’offerta del tuo prodotto / servizio di punta, ma onestamente te lo sconsiglio. Meglio procedere per gradi e adottare la strategia della preminenza.

Il “Qualification Product” va benissimo anche se vendi servizi professionali o prodotti fisici perché ti ripaga i costi ed ”educa” il cliente a percepire il valore della tua offerta rispetto ai concorrenti.

Idee ed esempi per il tuo Qualification Product:

  • Un commercialista specializzato in start-up può creare un video-corso passo-passo su come accedere al programma ”Startup Innovative
  • Un terapeuta può offrire il suo libro cartaceo sui 30 modi più efficaci per contrastare gli attacchi di panico
  • Un’estetista può proporre dei campioni di creme e prodotti cosmetici anti-età

Ti ho detto che questo prodotto serve per qualificare i tuoi contatti e deve avere una minima barriera all’ingresso, cioè deve essere low cost.

Non ti far venire strane idee, del tipo:

“Ma io sono un coach professionista… mica posso mettermi a vendere roba a venti euro, per favore!”

Ecco, cerca non fare il mio stesso errore che mi ha fatto “sbattere” per parecchio tempo. Facciamo meno gli snob. Pensa che questo prodotto (di eccezionale qualità e utilità per i tuoi lettori) è la porta di ingresso principale.

È un filtro che fa entrare gente interessata ai tuoi servizi (disposta a spendere) e, allo stesso tempo, butta fuori curiosi e rompi scatole.

Passo #5: Crea la Tua Presenza Online

Dopo aver individuato la tua unicità ed i problemi più “brucianti” della tua nicchia di mercato, è arrivato il momento di iniziare a creare la tua prima “identità digitale“.

In poche parole, devi creare il primo “posto” in cui entrare in contatto con il tuo pubblico ed avviare la “macchina” con i contenuti che hai prodotto (Quick Win Content e Qualification Product).

In pratica, devi creare una singola pagina web.

Non ho scritto che devi fare un sito web, ma una SOLA specifica pagina che in gergo tecnico si chiama “landing page”, cioè pagina di atterraggio.

Sì perché è la pagina sulla quale le persone (tuoi potenziali clienti) atterreranno dopo aver cliccato su un tuo annuncio sponsorizzato su Facebook. Questa landing page quindi, deve essere molto chiara, semplice e anche minimal nel design direi.

Anche se parla di come disegnare un sito web, ti suggerisco di ascoltare con attenzione questo podcast di Robin Good perché si tratta di un concentrato dei migliori principi di comunicazione e web design moderno:

Ascolta “Principi per Disegnare il Tuo Prossimo Sito Web” su Spreaker.

L’elemento centrale della tua landing page sarà il moduletto con il quale le persone potranno iscriversi alla tua mailing list per avere in cambio il tuo Quick Win Content.

In base al tuo livello di conoscenze tecniche, puoi usare uno di questi due strumenti per creare la tua prima landing:

  1. WordPress – È la piattaforma gratuita più famosa del mondo per creare e gestire siti web, ma puoi anche usarla per realizzare singole pagine
  2. Mailerlite – È un servizio completo di email marketing che ti consente di impostare la tua landing page, ma anche di consegnare in automatico i tuoi contenuti

Sinceramente, all’inizio ti può bastare Mailerlite visto che puoi anche usarlo gratuitamente fino a 1.000 iscritti e ti offre la possibilità di creare la tua prima landing page in modo facile e veloce, grazie ai suoi modelli pronti.

Questo stesso strumento ti serve pure per impostare il sesto passetto di questa checklist operativa.

Passo #6: Educa i Tuoi Contatti con la “Value Sequence

Le persone che non ti conoscono e vedono per la prima volta la tua landing page non muoiono dalla voglia di comprare il tuo prodotto o i tuoi servizi.

Quindi devi fare in modo, nel tempo, di fargli percepire la qualità delle tue soluzioni e le differenze nette fra la tua offerta e quella dei tuoi concorrenti.

Per ottenere questo obiettivo, devi ricontattare le persone che hanno scaricato il tuo Quick Win Content e dare altri contenuti di valore.

E il Qualification Product?

Hai ragione.

Non me lo sono dimenticato, anzi.

Infatti, ti consiglio di impostare questa esatta sequenza di email che mi piace definire “Value Sequence“:

  • Welcome email da inviare subito dopo l’iscrizione, in cui ringrazi e consegni il link dal quale le persone potranno scaricare il tuo Quick Win Content
  • Un giorno dopo la welcome email, invia la tua presentazione: scrivi chi sei, la tua storia, le tue esperienze ed i tuoi obiettivi (qui il Personal Brand Manifesto ti torna utilissimo)
  • Dopo un giorno dalla seconda email, inizia il “cuore pulsante” della Value Sequence. Sì perché a partire dal terzo giorno invierai 20 – 30 email automatiche (una al giorno) di puro contenuto di valore

Hai detto 20 – 30 email?? Oddio!

Stiamo veramente calmi 🙂 Ecco tre esempi:

  1. Lo psicologo può inviare 20 consigli, uno al giorno, da mettere in pratica subito per migliorare la propria autostima
  2. Il personal trainer può inviare 30 esercizi, uno al giorno, per tornare in forma dopo la gravidanza
  3. La social media manager invierà 20 app commentate, una al giorno, per gestire in modo efficace i social

Ognuna di queste 20 mail (meglio 30), scritte bene e anche lunghe (dei veri e propri articoli) conterrà un link che porterà alla pagina di vendita del tuo Qualification Product.

Dopo aver inviato questa sequenza automatica, ti consiglio comunque di continuare a comunicare con i tuoi lettori.

Considera sempre che l’80% (almeno) delle persone non compra subito. Ci vuole pazienza.

Quindi, meglio ricordargli il tuo valore e la tua unicità mediante una tua rubrica settimanale con i contenuti top del tuo settore che avrai selezionato, accompagnati da un tuo breve commento ed il link alla notizia / fonte originale.

Ad esempio:

  • Il social media manager specializzato nelle palestre può inviare una rubrica con le migliori strategie di fitness marketing
  • Il commercialista specializzato in start-up può inviare una rubrica con le migliori opportunità di finanziamento
  • La nutrizionista specializzata sulle donne in gravidanza può inviare una rubrica con le migliori diete da seguire

Vedrai che inviando notizie, risorse e contenuti utili, saranno i tuoi stessi iscritti a contattarti per chiedere un appuntamento, una consulenza o maggiori informazioni sui tuoi prodotti.

Lo strumento che ti consiglio di usare per fare tutto questo è sempre Mailerlite. L’unica difficoltà che potresti incontrare con questo strumento è la lingua inglese.

Passo #7: Imposta la Strategia Facebook “Saving Time

Ora che hai tutto pronto, puoi iniziare a rivolgerti a persone potenzialmente interessate alla tua offerta. Il modo più facile e veloce per te in questo momento è usare lo strumento della pubblicità a pagamento di Facebook.

Ecco i miei consigli per impostare un’ottima campagna Facebook senza sprecare un centesimo e, soprattutto, risparmiando un sacco di tempo:

  1. Pubblica un post sulla tua pagina Facebook e fallo andare “in
    organico” per un giorno
  2. Crea una campagna per “Interazione con il post” con pubblico target i tuoi fan o chi ha interagito con la tua pagina
  3. Pubblica un secondo post dopo tre giorni dal primo e fallo andare “in organico” per un giorno
  4. Sostituisci il post sponsorizzato nella campagna che hai creato, inserendo il secondo post che hai pubblicato
  5. Crea un’altra campagna per “Interazione con il post” con
    pubblico target simile ai tuoi fan oppure a chi ha interagito

Sulla parte grafica non perderci tanto tempo, anche perché ci sono strumenti che ti possono aiutare anche se non hai competenze da web designer.

Eccone alcuni che puoi usare gratis:

  1. Canva (che ti ho già citato per il tuo Quick Win Content)
  2. Crello
  3. Adobe Spark

L’obiettivo principale di questa strategia è risparmiare tempo e denaro nella gestione della tua pagina Facebook (soprattutto se sei all’inizio).

Infatti, ti basterà creare solo due post a settimana e spingerli in modo alternato con due distinte campagne, sostituendo semplicemente il post da sponsorizzare.

Riepilogo delle Cose da Fare

Ok ok, tanta roba, lo so.

Se sei riuscito a leggere fino a qui, vuol dire che sei sopravvissuto 🙂 e spero davvero che tu abbia imparato un sacco di cose.

Giusto per non impazzire completamente, facciamo un breve riepilogo.

Sommario del Sistema in 7 Passi

  1. Differenziati con il “Personal Brand Manifesto. Qui ci vuole molta introspezione, ma soprattutto pazienza e non ti nego che questo è il passo più difficile da fare. È normale.
  2. Individua il giusto target di mercato. Fase molto delicata nella quale devi entrare in connessione empatica con il tuo pubblico, anche se pensi di conoscerlo già.
  3. Emergi come esperto con il “Quick Win Content. L’errore più frequente è produrre tonnellate di contenuti (anche buoni) che però non consuma nessuno. Fanne solo uno.
  4. Qualifica i contatti con il “Qualification Product. Filtrare, questa è la parola chiave di questo step. Questo prodotto “entry level” è praticamente la pre-vendita dei tuoi servizi.
  5. Crea la tua identità digitale. Si tratta di fare solo UNA paginetta web, magari con Mailerlite, in modo da iniziare a raccogliere i contatti delle persone interessate alla tua offerta.
  6. Educa i contatti con la “Value Sequence. Questa “roba” non la fa nessuno e tu hai la possibilità di andare avanti anni luce rispetto alla concorrenza. In sintesi: prima dai e poi ricevi.
  7. Imposta la strategia Facebook “Saving Time. Oggi è perfettamente inutile perdere tempo e soldi nella gestione dei social. Fai solo due post a settimana e “spingili“.

Conclusione: I Due Grandi Ostacoli

Questo sistema in 7 passi è esattamente lo stesso che ho seguito io all’inizio della mia carriera digital (considera che non avevo grandi risorse a disposizione), e che consente ai miei studenti di ottenere risultati.

So perfettamente la confusione che può esserci nella tua testolina in questo momento… ci sono passato anch’io 🙂

E so anche che, aldilà di tutto questo, ci sono almeno DUE GROSSI OSTACOLI che impediscono di “avviare questo sistema“.

Ma di questo te ne parlo nella prossima pagina.

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