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Come Fare Personal Branding: Guida in 10 Passi

In questa guida in 10 passi su come fare personal branding, ci sono i risultati di anni di esperienza nel settore digital e soprattutto di tanti, ma tanti tentativi andati male 🙂
Come Fare Personal Branding

Photo credit: Wendi Wei

Perché Fare Personal Branding

Da oltre 10 anni “bazzico” il mondo digital e comunicazione online. So quanto è difficile creare un personal brand, soprattutto all’inizio perché non si sa da dove iniziare.

Ecco perché con questa guida su come fare personal branding voglio darti consigli e suggerimenti pratici per partire subito nella giusta direzione.

Il Personal Branding è diventato di moda negli ultimi anni e un po’ ne sono contento poiché la mia convinzione è che solo chi sa comunicare davvero oggi ha una marcia in più nel mondo del lavoro.

A parità di competenze ed esperienze, le cosiddette “soft skills” fanno la differenza. Se sai comunicare e quindi sai come farti scoprire ed apprezzare dagli altri, sai come relazionarti con gli altri, allora avrai certamente più occasioni per migliorare la tua situazione lavorativa.

E queste mie considerazioni valgono sia per chi vuole trovare il lavoro dei propri sogni, ma anche per chi vuole crearlo.

I passi che ti illustro di seguito sono il frutto di anni di esperienza nel settore digital e soprattutto di tanti, ma tanti tentativi andati male.

In effetti, qualcuno diceva (Thomas Edison) che:

“L’esperienza non è altro che la somma dei propri errori”

Buona lettura!

Personal Branding Canvas – Passo #1: Conosci Te Stesso

È il primo e fondamentale passo per costruire un brand personale solido e duraturo nel tempo. Ed è anche la prima cosa da fare prima di qualunque azione promozionale.

È una fase che richiede tempo, per cui abbi pazienza. Hai bisogno di tempo per capire bene come puoi essere utile per gli altri, quali sono le tue competenze, le tue passioni ed i tuoi talenti?

La domanda da farti è: “cosa posso offrire di unico al mio pubblico… qualcosa che nessun altro è in grado di offrire?”.

Questo è il momento giusto anche per definire il tuo stile di comunicazione. Sarai gentile o velenoso? Sarai diplomatico o controcorrente?

Occhio che non c’è la risposta o la strategia giusta. Qui si tratta di far combaciare alla perfezione le tue caratteristiche personali con quelle del tuo brand personale.

Per creare un brand personale chiaro e distintivo, devi trovare il tuo Personal Brand Manifesto.

Ecco uno schema che può esserti di aiuto:

Sono [pregio], [pregio] e [pregio]. Mi piace [passione], [passione] e [passione]. Essendo [competenza], [competenza] e [competenza], il mio obiettivo è [cosa voglio fare]

Qui trovi il mio compilato:

Sono una persona gentile ed empatica. Mi piace insegnare e trasmettere le mie conoscenze agli altri. Essendo docente di digital marketing e comunicazione online, il mio obiettivo è aiutare le persone a monetizzare le proprie competenze grazie al digital.

Mi rendo conto che questa fase può essere di una noia terribile, ma ti suggerisco di non saltarla.

Anzi, in questa guida su come trovare nuovi clienti online, puoi trovare altri dettagli per affrontare questo step in modo più efficace.

Come Fare Personal Branding – Passo #2: Individua la Tua Tribù

Lo avrai già sentito in tutte le “salse”.

È una delle prime cose che si studia nel marketing ed in effetti hanno ragione: non si può impostare nessuna strategia senza aver prima capito profondamente i tuoi potenziali e futuri clienti.

Ma c’è un problema… anzi no… 🙂

Qui ti sto parlando di come fare personal branding e su questo fronte, hai due modi alternativi di agire:

  1. Strategia dello “Specialista
    È il modo più “semplice” perché ti devi concentrare su esigenze specifiche del tuo pubblico e fare di tutto per dare risposte uniche e soddisfare le loro richieste (es: Personal Trainer per donne in gravidanza, Esperto in investimenti immobiliari, ecc.)
  2. Strategia “Personal Brand Empire (PBE)
    Il nome è un po’ roboante, ma rende l’idea: non ti preoccupi di trovare la tua nicchia, ma ti rivolgi ad un pubblico più ampio (magari con esigenze affini e complementari) perché il tuo obiettivo è diventare un “media” e non porti nessun limite alle occasioni di business che ti possono capitare.

In entrambe le strategie, la conoscenza approfondita del pubblico è necessaria: devi parlare come loro, pensare come loro, farti le stesse domande, frequentarli offline, partecipare agli eventi di settore, ecc.

La strategia dello “Specialista richiede una competenza appunto molto specializzata e rimane circoscritta ad un determinato settore.

Mentre la strategia “PBE prevede una strada più lunga, ma lascia più spazio alla creatività.

Ad esempio, se io dovessi scegliere la seconda strada, cioè la strategia “PBE”, potrei trattare l’argomento “digital marketing” che è un argomento molto ampio e mi permette di sfruttare tutti i campi che mi piacciono: personal branding (appunto), comunicazione, social media marketing, job coaching, ecc.

Se volessi specializzarmi, ad esempio, avrei potuto creare un personal brand tipo “Esperto in digital marketing per docenti”, in modo da focalizzarmi in modo molto più preciso su una determinata nicchia di mercato.

Personal Branding Strategie – Passo #3: Trova le Parole-Chiave

Terzo passo della guida su come fare personal branding: è una parte noiosa (forse), ma è necessaria.

Hai la necessità di capire quali sono le parole che le persone usano quando fanno una ricerca su Google e magari stanno cercando un prodotto od un servizio come il tuo.

Se hai scelto la strategia dello “Specialista” per la tua strategia di Personal Branding, allora dovrai orientarti su parole-chiave lunghe, cioè su vere e proprie frasi-chiave.

Qualche esempio:

  • ginnastica per donne in gravidanza” se sei un personal trainer
  • ristrutturare e vendere case” se sei nel ramo investimenti immobiliari
  • corso online di spagnolo” se sei un docente

Insomma devi trovare la tua frase-chiave regina, cioè quella frase che rappresenta alla perfezione la tua offerta, i tuoi servizi ed il tuo personal brand.

Se invece hai scelto la strategia “Personal Brand Empire (PBE)”, lo stesso 🙂 non si sfugge da questo passo.

Sì perché anche in questo caso, sebbene non ci sia una specializzazione chiara e netta, devi comunque individuare qual è quella frase che identifica il tuo business.

Ovviamente, in questo secondo caso, saranno frasi più generiche e quindi più competitive.

Devi mettere in conto questo se usi la strategia “PBE”: più spazio, più argomenti, più libertà di comunicazione, ma anche più difficoltà ad emergere, più concorrenza, più tempo.

Un paio di link (anzi tre) a servizi gratuiti per fare le tue ricerche di parole-chiave:

  1. Ubersuggest => https://neilpatel.com/ubersuggest/
  2. Keyword Revealer => https://www.keywordrevealer.com/
  3. SemRush => https://it.semrush.com/

Come Costruire un Personal Branding – Passo #4: Progetta i Tuoi Contenuti

Non esiste soltanto il blog.

Ci sono una marea di formati che puoi usare per produrre e pubblicare i contenuti della tua comunicazione.

Ecco qualche esempio:

  • Guida PDF
  • Checklist e piani d’azione
  • Modelli pronti
  • Raccolte di link
  • Collezioni curate
  • Infografiche
  • Glossari
  • Tabelle comparative

Guarda sono tantissimi i contenuti che puoi progettare e realizzare.

Ecco un link ad una collezione con tanto di esempi (anche questo è un contenuto) di tutti i formati possibili che puoi usare per i tuoi contenuti: Guida Completa Ai Tipi Di Contenuto E Formati Editoriali (post datato, ma ancora spettacolare).

Come vedi, il blog è solo uno dei possibili “vestiti” che puoi usare per presentare al meglio il tuo sapere e le tue competenze.

È indubbiamente uno strumento ancora validissimo per farsi scoprire ed apprezzare dai tuoi futuri clienti.

Ma richiede tempo per gestirlo e soprattutto competenze autoriali.

Non so se capita anche a te, ma navigando sul web mi succede spesso di vedere dei blog, magari fatti anche bene, che però sono abbandonati a sé stessi… l’ultimo post risale a 3 o 4 anni fa, ed è un gran peccato perché rovina l’immagine dell’autore.

Quindi se proprio vuoi usare il blog, parti con entusiasmo come fanno tutti, però poi mantieni quell’entusiasmo nel tempo e continua a pubblicare.

Come Creare un Brand Personale – Passo #5: Crea il Tuo Sito Web

Serve ancora, eccome!

Nel Personal Branding è fondamentale perché è la stazione principale da cui parte tutta la tua comunicazione, ma non solo.

È un “hub” in cui si trovano i tuoi contenuti, i prodotti, i servizi che offri, testimonial e recensioni, link ai social media, ecc.

Ovviamente devi considerare il tuo sito web come un’estensione di te stesso o te stessa 🙂 per cui devi assicurarti di fare un’ottima prima impressione.

Voglio dire, in altre parole, che devi creare (o far creare) un sito come si deve.

Dettagli come un buon lavoro grafico, un logo professionale ed una bella pagina “About Me”, possono fare la differenza per convincere le persone che navigano il tuo sito web a diventare tuoi fan, iscritti e poi clienti paganti.

Per cui qui non hai alternative: o lo fai da solo e investi il tuo tempo oppure te lo fai fare e investi i tuoi soldi… scusa la brutalità, ma è così.

Nel caso volessi farlo da solo o da sola, ti passo qualche link utile:

Come Fare Personal Branding – Passo #6: Sii Costante

All’inizio della mia carriera nel digital non l’avevo ancora capito perché pensavo che la qualità contasse molto di più della quantità… ed in linea teorica, questo principio è corretto.

In linea teorica appunto.

Perché poi la realtà è diversa e mi sono accorto infatti che oltre a progettare e pubblicare contenuti di qualità, dovevo anche produrne tanti.

Bisogna essere sempre lì sul pezzo, produrre e pubblicare, produrre e pubblicare… è un vero e proprio lavoro e si chiama “web publishing”.

Attenzione, non mi fraintendere.

Non devi produrre vagonate di contenuti per conquistare una buona visibilità. All’inizio, ne può bastare anche solo uno.

Nel corso gratuito “Personal Branding Playbook“, in cui trovi le strategie su come differenziarsi, sono molto più preciso su questo fronte.

In pratica devi diventare editore di te stesso o te stessa. Si tratta di imparare competenze editoriali ma anche di marketing strategico e, attenzione, questo vale qualunque sia il tuo settore di lavoro o area di competenza.

Una volta qualcuno mi disse:

“Tu hai l’illusione di lavorare nel business della formazione, ma invece tu lavori nel marketing della formazione”

Verissimo… adatta questa frase al tuo caso specifico (quel qualcuno era Italo Cillo, uno dei miei mentori all’inizio della mia carriera digital).

L’enorme mondo del business online “si muove” e cambia continuamente, ed in questo contesto, la tua costanza è altamente considerata dalle persone, soprattutto durante la costruzione del tuo brand personale.

Ecco, questo è il concetto fondamentale: costanza.

Si tratta anche della cosiddetta “brand awareness”, vale a dire la riconoscibilità del tuo marchio.

In sostanza, devi ricordare continuamente alle persone che tu esisti e che puoi offrire una soluzione unica ai loro problemi, interessi o esigenze.

Considera che oggi la gente è molto distratta, andiamo tutti sempre di fretta (anche quando abbiamo tempo)… per cui la tua costanza editoriale in queste circostanze ti torna estremamente utile.

Quindi, la tua costanza deve fare in modo che il tuo brand personale rimanga nella testa delle persone (“top-of-mind” dicono gli anglofoni).

Personal Branding Online – Passo #7: Raccogli i Contatti

Questo non lo fa quasi nessuno e mi stupisce visto che ormai si parla di come fare personal branding e, più in generale, di strategie di digital marketing ormai da qualche anno in Italia.

Quindi se metti in pratica i prossimi suggerimenti, sarai già un passo avanti rispetto ad almeno il 90% dei tuoi concorrenti.

In questa guida su come creare un brand personale, ti ho già detto che distribuire contenuti utili e di valore è una parte essenziale di tutto il processo di costruzione del tuo brand personale poiché quando le persone possono scoprire chi sei ed in che modo puoi aiutarle, iniziano ad avere fiducia e stima verso di te.

Uno dei modi più veloci per creare la tua reputazione è offrire un pezzetto della tua conoscenza come un incentivo ad iscriversi alla tua mailing list.

In questo modo, tu avrai il loro contatto e, soprattutto, il loro permesso per poterli ricontattare.

Qui la parola magica è valore.

Offrire ai tuoi lettori, ad esempio una volta a settimana, contenuti utili e di valore è il modo migliore che conosco per stabilire delle relazioni stabili e duraturi con quelle persone che, alla fine, sono tuoi clienti potenziali.

Cosa inviare?

Beh, rileggiti il passo 4 di questa guida “Progetta i tuoi contenuti” e scopri la miriade di formati e contenuti che puoi produrre per i tuoi abbonati.

Bonus Tip: non aspettare di avere tutti i contenuti pronti, il sito web pronto, altrimenti rischi di diventare anziano o anziana prima di andare online e creare il tuo personal brand.

Segui questa strategia d’attacco:

  1. Crea un contenuto forte basato su uno dei principali problemi del tuo pubblico
  2. Compra un dominio e hosting (anche a basso prezzo)
  3. Crea una paginetta web ad hoc, una “landing page“, in cui offri solamente quel contenuto che hai creato
  4. Integra un servizio di email marketing per consegnare il tuo contenuto e contattare successivamente i tuoi iscritti

Come servizio di email marketing professionale, ti consiglio Mailerlite perché è economico e facile da usare.

L’unica difficoltà che potresti incontrare è che si tratta di una piattaforma in inglese, ma su questo fronte ti suggerisco di rassegnarti… 🙂

Personal Branding sui Social – Passo #8: Usa i Social Media

Non è che mi piacciano tanto i social, ma tant’è… insomma possono essere uno strumento eccezionale per distribuire i tuoi contenuti, ma non solo.

Infatti, puoi usare i social anche per ascoltare i tuoi fan, per ricevere feedback da loro sul tuo lavoro, per scoprire nuovi servizi utili per la tua attività, ecc.

All’inizio ti consiglio di usare pochi social altrimenti rischi di impazzire dopo due o tre giorni perché ci vuole veramente tanto tempo e dedizione per gestire tanti social contemporaneamente.

Ecco una breve rassegna di quelli principali:

Facebook – non mi piace proprio perché è come stare in una piazza affollata in cui sei costretto o costretta ad alzare la voce per farti sentire da chi ti sta accanto. Ma non si può evitare, la gente sta lì… anche se devi considerare che ormai Facebook è un “paid media”, cioè uno strumento pubblicitario a pagamento.

Instagram – sicuramente c’è meno confusione rispetto a Facebook anche perché il grado di interazione fra gli utenti è molto inferiore. Non puoi evitarlo, soprattutto se la tua tribù è fatta di persone giovani che rientrano in una fascia d’età compresa tra i 18 ed i 30 anni. È più utile se pubblichi molti contenuti “visual“, cioè foto e video.

Twitter – in tutti i miei corsi gli studenti mi dicono sempre: “mi sono iscritto ma non ci entro mai, non mi piace”. Sì infatti è vero. Io lo chiamo il social delle caste, ma anche tu appartieni ad una casta in qualche modo 🙂 Voglio dire che ti serve come strumento di aggiornamento professionale e per conoscere e/o contattare altri professionisti del settore.

YouTube – se stai considerando l’idea di fare dei video per i tuoi contenuti (ottima scelta!) allora non puoi ignorare questo social. Magari rispetto ad i video di Facebook e Instagram, su YouTube devi caricare video più lunghi e articolati perché la gente va su questa piattaforma per trovare soluzioni ai loro problemi, e quindi sono più disponibili a vedere video più lunghi.

LinkedIn – social molto importante per emergere nel tuo ambito di lavoro e per mettere in mostra le tue competenze professionali. Usa LinkedIn come strumento di aggiornamento professionale perché puoi seguire i professionisti del tuo settore e scoprire le ultime novità, ma anche come strumento di networking.

Per imparare seriamente il social media marketing e, in particolare, per scoprire come usare LinkedIn per essere trovato e la strategia “Saving Time” che ti fa risparmiare tempo e soldi su Facebook, dai un’occhiata al mio programma “Diventa Comptencer Training“.

Come Fare un Buon Personal Branding – Passo #9: Fai Networking

Avrai sicuramente sentito parlare di B2B (Business to Business) o di B2C (Business to Consumer).

Bene, io sono convinto che queste etichette appartengono a stereotipi del passato perché ormai si dovrebbe parlare di “H2H“, e cioè “Human to Human“.

Questo vale anche negli ambienti professionali e/o aziendali. Pensare che dall’altra parte c’è un essere umano come te, ti costringere a cambiare il modo in cui comunichi.

Questo vale per tutta la comunicazione, con i tuoi clienti, partner, fornitori, iscritti, fan, ecc.

Ecco, quindi adotta uno stile di comunicazione più diretto ed informale anche per contattare i cosiddetti “influencer” del tuo settore.

Lo so, è un’espressione orribile… pensa che ho visto su LinkedIn persone che come professione hanno scritto “influencer”… bel modo di fare personal branding (sono ironico ovviamente :-)).

Infatti, io preferisco definirli “competencer“. Non so se rendo l’idea.

Ok, come si fa a scoprire e contattare questi benedetti “competencer“?

Ecco qualche suggerimento pratico:

  • Fai una bella ricerca approfondita su Google per esplorare il tuo settore e individuare quei nomi più in vista, quei professionisti che condividono contenuti di alta qualità con i propri lettori
  • Iscriviti ai gruppi LinkedIn (ma anche su Facebook) e partecipa alle discussioni, commenta, condividi il tuo sapere, impara da chi è più esperto o esperta di te ed offri il tuo aiuto a chi ne sa di meno
  • Crea delle liste su Twitter per organizzare i tuoi contatti e raggrupparli per settore di appartenenza o tema specifico, così hai tutto sott’occhio (news, discussioni, trend topic, ecc.). Ecco la guida ufficiale

È inutile che ti dica infine che contattare dei “competencer” seri e far scoprire loro il tuo lavoro, ti può tornare utile per promuovere e rafforzare il tuo personal brand.

Magari, se questi professionisti hanno un proprio sito web, potresti anche proporti per scrivere un tuo articolo, cioè un “guest post” (guida in inglese).

Come Fare Personal Branding – Passo #10: Sii Te Stesso o Te Stessa

Ultimo step di questa guida su come fare personal branding.

Questa è la parte più bella e più difficile di questa branca del digital marketing.

Praticamente ogni giorno mi capita di sentire oscenità del genere:

  • Il Personal Branding è promuovere se stessi
  • Il Personal Branding è l’arte di sapersi vendere
  • Il Personal Branding è fare marketing di se stessi

Bleah… che schifo! 🙂

Creare un brand personale non ha niente a che fare con tutto questo.

Sono tutte frasi fatte e convinzioni (sbagliate) che hanno un pregiudizio infondato alla radice: marketing = pubblicità.

Falso.

Il Personal Branding è uno stile di vita, è mettere a disposizione degli altri le proprie competenze ed i propri talenti, è aiutare le persone a migliorare almeno un po’ la propria vita.

Creare un personal branding è prima di tutto empatia.

Oggi tutti vogliono comunicare, ma nessuno si connette davvero con la mente dei propri lettori, clienti, colleghi, ecc.

Devi imparare ad ascoltare le esigenze degli altri ed offrire le giuste soluzioni.

Non devi stupire nessuno con effetti speciali, non devi vendere niente in modo diretto, quindi non usare un linguaggio troppo urlato all’americana (molto “old style” ormai).

Non urlare perché nessuno ti sente nel caos della rete e poi è tutta fatica sprecata.

Perché?

Beh, questo è l’aspetto positivo del Personal Branding: tu sei tu e nessun’altro può replicarti, sei l’unico o l’unica ad avere certe caratteristiche, determinati tic verbali, abitudini strane, inflessioni e accenti, ecc.

Devi solo aprirti agli altri e far vedere chi sei con le tue passioni, le tue competenze, ma anche con tutti i tuoi difetti. Questo è Personal Branding, così si crea un brand personale forte e stabile nel tempo.

Ok, con questa guida pratica ti ho fornito un concentrato di tutto quello che ho imparato negli ultimi 10 anni su come fare personal branding e spero davvero che tu ci metta meno tempo di quello che ci ho messo io… 🙂

Fammi sapere come va, ci tengo.

– Marcello Cosa
Marcello Cosa
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