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Il disagio.

Ecco cosa mi ha spinto a fondare questo progetto: il disagio che sento, il fastidio che provo per l’arroganza, l’ignoranza, la supponenza che sembrano imperare nella comunicazione di oggi.

Diciamo che questo progetto è anche un po’ terapeutico per me 🙂

Se anche tu provi quel tonfo allo stomaco quando apri Facebook (ma non solo) e, tuo malgrado, ti senti sprofondare nella vastità delle caxxate che vengono pubblicate ogni giorno, allora abbiamo qualcosa in comune.

Non voglio credere che non ci sia nessuno che abbia voglia di capire, approfondire, leggere, conoscere… insomma trovare un senso.

C’è un grave problema di concentrazione oggi, la soglia di attenzione è simile a quella di un bruco, ma ancora una volta… non voglio crederci.

Infatti, so anche che c’è gente come me, o magari come te, che non ne può più, che desidera uno “spazio privato” in cui, con umiltà e silenzio, vuole comprendere la complessità del digital, vuole migliorarsi come persona, crescere, progredire.

 

Perché Faccio Quello Che Faccio

Per diffondere empatia e cultura digitale, in modo che le persone possano conquistare la loro libertà intellettuale e diventare economicamente indipendenti.

Sfido il marketing di massa e la comunicazione urlata, disseminando cultura. Certo sì, con queste affermazioni rischio di finire sulla pagina Facebook “Io, professione mitomane”, ma è un rischio accettabile dai 😂

Infatti insisto…

La mia sfida è risvegliare le persone dal torpore del marketing di massa, il mio perché consiste nel favorire il cambiamento delle persone.

La mia sfida è aiutare chi vuole rendersi economicamente indipendente grazie alla creazione di un business durevole, in particolare di un “D.I.B.B.” (Digital Information-Based Business).

E poi c’è anche una motivazione personale, egoistica (lo ammetto!).

Infatti, ho creato questo progetto anche per definire uno spazio tutto mio in cui posso fare quello che mi piace: divulgare cultura digitale, ispirare le persone, riflettere su un approccio alternativo alla vita (senza rotture di scatole degli “ignorantoni” del web, arroganti da quattro soldi e “fuffaroli” del digital).

Come Voglio Aiutare Le Persone

Se il “perché” è il motore, il “come” è il mio carburante.

Oggi sul web tutti i prodotti in vendita sono facili, veloci e intuitivi. Questo perché siamo tutti dei decerebrati?

No, non posso crederci… anzi sai che c’è? Io propongo una soluzione difficile, ci vuole tempo ed è contro-intuitiva. Ecco! 🙂

Leggendo alcuni commenti sui social, vedo gente nei vari gruppi che scrive robe del genere:

“Ho provato varie strategie, funnel, bot, ecc… quali altre strategie mi consigli?”

Ma queste non sono strategie. Si tratta di tecniche, di strumenti.

Tutto utile per carità, ma io vorrei capire PRIMA dove andare e POI scegliere il mezzo. Se facessi il contrario, mi comporterei come una macchina. Saremmo tutti degli automi.

Prima il senso di quello che stai facendo e poi la tecnica.

E visto che ti parlo di senso, il mio “come” è questo:

LA MIA STRATEGIA: Offro contenuti di valore gratuitamente, senza chiedere niente in cambio. Guadagnare soldi è una naturale conseguenza dopo aver aiutato le persone con trasparenza, onestà ed empatia.

Questa strategia riassume tutto il mio sistema di valori.

Cosa Rappresenta Questo Progetto

Offro una prospettiva diversa.

A differenza dei vari “fuffaroli” e “paraguru” che ti dicono come fare soldi online con i soliti metodi (e-commerce, dropshipping, affiliate, trading, influencer, FBA, ecc.), qui troverai tutti gli strumenti per mettere a frutto le tue competenze, senza fare per forza il venditore da strapazzo.

E questo per te significa:

  • Renderti libero/a economicamente offrendo reale valore
  • Costruire la tua piccola community uscendo finalmente dall’anonimato
  • Sentirti realizzato/a facendo con soddisfazione il lavoro che ti piace

Insomma, ti dirò tutto quello che so e tutto ciò che scoprirò su come guadagnarti da vivere creando qualcosa che abbia un senso, un’attività di valore per gli altri.

Questo è ciò che faccio.

Uso il digital per disseminare cultura, gentilezza ed empatia.

Per approfondire leggi il manifesto del progetto.

La Mia Storia Personale

Comincia tutto nel lontanissimo 2005 (mamma mia quanti anni sono passati… vabbe’!), cioè quando vinsi il concorso per il Dottorato di ricerca in Economia aziendale all’Università di Bari.

Il mio sogno infatti era quello di fare il professore universitario.

Sogno che si frantumò in mille pezzi quando, a fine Dottorato, mi fu detta questa frase:

“Marcello… tu sei bravo, però sai… è il sistema”

Ecco, non voglio fartela troppo lunga. Avrai già immaginato come andò a finire. Dopo una decina di concorsi pubblici (in cui ho visto cose allucinanti), mi resi conto che la situazione si era messa proprio male.

Era il 2009, avevo 31 anni, convivevo già con la ragazza che da lì a poco sarebbe diventata mia moglie… e non avevo una lira in tasca, se non quei quattro soldi che erano rimasti della borsa di studio.

Dovevo subito trovare una soluzione per monetizzare. Ero stufo di chiedere 50 euro a mio padre per fare la spesa, provavo vergogna e frustrazione.

Tutto questo mi ha portato a fare l’ennesimo bagno di umiltà, anzi… me ne andai proprio in apnea di umiltà 😅

Ho iniziato a studiare di nuovo e ad avvicinarmi a questo strano mondo del digital marketing, comprando qualunque cosa: video-corsi, libri a non finire, newsletter a pagamento, sessioni di consulenze private, ecc.

L’ostacolo più difficile per me è sempre stato quello di trovare informazioni chiare, passo-passo, senza buchi o zone morte che mi portassero da ZERO ad ottenere i primi clienti.

Tutto questo, senza esperienza nel digital e con pochi soldi da investire.

“Ma come cacchio ho fatto ad inguaiarmi così?!”

Era questa la domanda che mi girava sempre in testa . Frustrazione, ansia e rabbia… queste erano le emozioni dominanti delle mie giornate.

Lo ricordo come se fosse ieri. Era una notte caldissima di giugno 2010. Non riuscivo a dormire (come al solito), prendo il mio vecchio pc e lo porto fuori in veranda.

Apro Google e scrivo “guadagnare scrivendo articoli” e vengo immediatamente catapultato in un mondo vastissimo, affascinante e pieno di speranze.
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Il fatto è che dopo la cocente delusione dei concorsi da ricercatore universitario, avevo comunque deciso di intraprendere una carriera da libero professionista.

Volevo essere il “capo di me stesso“, avere più tempo per la mia famiglia, essere economicamente indipendente, far percepire la qualità dei miei servizi e uscire finalmente dall’anonimato.

E così, dopo tanti tentativi e fallimenti, lanciai il mio primo progetto online che si chiama tuttora SiamoAlCompleto.it che si rivolge ai titolari di strutture ricettive (ma che oggi si è trasformato in qualcos’altro).

Pensavo di aver individuato il giusto target, infatti il riscontro fu quasi immediato, ottenni subito visibilità e clienti. Mi ero lanciato online e guadagnavo i primi soldi.

Ma in realtà dopo un po’ di tempo, l’unica cosa che ottenni fu lavorare sui progetti degli altri (tutt’altro che entusiasmanti… chiedevano sempre le stesse cose!).

Ero schiavo dei miei clienti e, soprattutto… costantemente in lotta per farmi pagare il giusto compenso.

Da un punto di vista economico, le cose non andavano male. Con i primi soldi guadagnati online ero riuscito a fare qualche lavoro in casa e migliorare così le condizioni di vita della mia famiglia.

Ma non ero contento, non mi sentivo realizzato, avevo sempre quella sensazione da “pugno nello stomaco“… giorno dopo giorno peggiorava sempre di più.

Così mi fermai un attimo e mi feci queste domande:

“È questa la libertà che cercavo nel digital marketing?”

“So di avere talento… ma perché non riesco a guadagnare quanto merito?”

Era mercoledì 2 dicembre 2015.

Erano già un po’ di anni che facevo siti web per piccole strutture turistiche e che mi sbattevo ogni singolo giorno per guadagnarmi il pane, senza riuscire ancora a far percepire la qualità dei miei servizi e senza sentirmi veramente soddisfatto.

Ero stato invitato alla BTO (Buy Tourism Online – evento importantissimo sul web marketing turistico) e speravo che quella fosse l’occasione della mia vita.

Avrei finalmente trovato il giusto target per aumentare il mio fatturato e vendere a prezzi più alti con clienti più importanti.

E invece non successe un cacchio! 🙂

Tutta quell’ansia, quello stress e sbattimenti mentali vari, visibilità e pompa magna… e poi? Il nulla cosmico.

Tornato a casa, improvvisamente mi venne un dubbio:

“E se provassi a propormi come docente? In fondo, in questi anni ho imparato un sacco di cose sul digital e sulla comunicazione online”

Mando qualche curriculum, faccio qualche telefonata e aspetto…

Dopo qualche tempo arriva la chiamata di una scuola professionale locale (della mia città) e mi propone di tenere un corso di “Social Media Marketing”.

Accetto.

Ansia.

Paura.

Fallirò.

E invece no. Improvvisamente la mattina ero contento di andare a lavoro, trasmettevo le mie esperienze a dei ragazzi assetati di conoscenza, mi sentivo realizzato (non solo economicamente).

Facevo il lavoro che avevo sempre sognato, e cioè il DOCENTE. Finalmente libero economicamente e realizzato professionalmente:

Marcello Cosa - Lezione Social

Qui sto tenendo una lezione sul Facebook Marketing per un corso live di Digital Strategy – IN UNA POSA IMPROBABILE 😂]

MA IL VERO CAMBIAMENTO, quello che un po’ desideravo dentro di me, è stato questo incredibile senso di realizzazione dopo aver visto che con il mio lavoro sono riuscito a cambiare la vita degli altri:

Messaggio LinkedIn ricevuto da Silvia Bellini
Messaggio Facebook che ho ricevuto da Daniez Lombardo
Messaggio Facebook ricevuto da Tony
Anche se quando ricevo questi messaggi, cerco di trattenermi e di rispondere in modo composto… in realtà salto dalla sedia e mi metto ad esultare come uno scemo… ogni volta mia moglie si spaventa credendo che abbia vinto alla lotteria 🤣

È da anni ormai che ho fatto questa scelta ed il digital l’ha resa possibile. Adesso lavoro per varie scuole professionali, insegno per dei master universitari e alcuni dei miei corsi sono in vendita su varie piattaforme online (il più venduto è questo).

Questo è ciò che io intendo per “creare un lavoro online”, cioè avere l’ossessione di essere utile per gli altri, e se tu sei ancora qui a leggermi, anche per te è la stessa cosa, vero?

E il bello è che lo puoi fare anche tu. Ripeto: è un percorso lungo, difficile e contro-intuitivo, ma si può fare. È un approccio semplice, ma richiede pazienza, empatia e spirito di servizio.

Questa è la versione corta della mia storia personale (mincxia… e menomale!). C’è molto altro in realtà, però forse lo scriverò un’altra volta.

Ecco tutti i bellissimi social dove sono presente (poco), nonché la pagina dove puoi scrivermi:

– Marcello Cosa
Marcello Cosa